IACP BRINDISI

PAGO PA
IACP BRINDISI

Carta dei servizi

Data30/12/2013
Descrizione

ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI
DELLA PROVINCIA DI BRINDISI


CARTA DEI SERVIZI
APPROVATA CON DELIBERA COMMISSARIALE N?009/2008/C 
DEL 28 FEBBRAIO 2008

 

 


INDICE


*Diritti e doveri dell'assegnatario
*Autocertificazione
*Diritto alla privacy
*Il diritto d'accesso      
*Commissione Trattante         
*Organizzazioni Sindacali dell'Inquilinato accreditate presso l'Istituto         
*Assegnazione dell'alloggio
*Canone di locazione
*Contratto di locazione          
*Consegna dell'alloggio         
*Modifiche del nucleo familiare        
*Subentro nell'assegnazione
*La riconsegna dell'alloggio     
*Censimento biennale
*Estinzione del rapporto locativo
*Annullamento dell'assegnazione    
*Decadenza dell'assegnazione         
*Morosità
*Autogestione dei servizi        
*Acquisto o riscatto degli alloggi       
*Manutenzione
*Regolamento per l'autogestione dei servizi accessori da parte degli utenti di alloggi di ERP
*Regolamento per la ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria tra IACP e assegnatari
*Termini di conclusione dei procedimenti amministrativi

 

 

 


DIRITTI E DOVERI DELL'ASSEGNATARIO

Dal regolamento generale approvato dalla Regione Puglia, e comunque dalla normativa nazionale in materia di edilizia residenziale pubblica si desumono i seguenti diritti e doveri:
1. Occupare l'alloggio avuto in consegna e sottoscrivere il contratto di locazione con lo I.A.C.P.;
2. Ottenere il cambio di alloggio se quello originariamente assegnato risulta non più conforme al nucleo familiare (sovraffollamento, sottoutilizzo, situazione di disagio per handicap). Tale diritto vede l'intervento del Comune che vi provvede con apposito bando ed una limitata azione dello I.A.C.P.
3. Ottenere una modifica del canone mensile ove muti il reddito del nucleo familiare;
4. Ottenere con le modalità e forme riportate nella presente Carta dei Servizi attività manutentiva dello I.A.C.P.;
5. Partecipare in termini di decisioni della sorte delle parti comuni in presenza di Autogestione o gestione condominiale ed all'uopo avere diritto di voto in luogo dello I.A.C.P. riguardo alle delibere riferite alle spese e gestione dei servizi;
6. Accedere, dietro presentazione di apposita istanza, ad ogni informazione contenuta nel proprio fascicolo personale. L'utente non ha nessun diritto ad ottenere informazioni riguardanti altri assegnatari e altri alloggi;
7. Ospitare nuove persone alle condizioni legislativamente previste;
8. Ottenere assistenza per tutte le pratiche da espletare presso lo I.A.C.P.;
9. Pretendere dai dipendenti dell'Istituto disponibilità, cortesia e rispetto delle normative di legge;


Fermo restando l'osservanza delle normative statali e regionali vigenti, l'assegnatario è tenuto a:

1. Provvedere, alle naturali scadenze, al pagamento del canone di locazione e degli altri importi addebitati nelle bollette inviate al suo domicilio annualmente; 
2. Osservare scrupolosamente tutte le norme contenute nel contratto di locazione stipulato con l'Istituto e nel regolamento generale approvato dalla Regione Puglia, nonché quelle riportate nel regolamento di autogestione e/o condominio; 
3. Osservare le norme di convivenza civile e buon vicinato con gli altri assegnatari; 
4. Presentare allo I.A.C.P., a cadenze biennale quanto richiesto per l'aggiornamento anagrafico e reddituale - censimento; 
5. Occupare stabilmente l'alloggio ottenuto in assegnazione e più in particolare: 
a) occuparlo entro il trentesimo giorno dall'atto della stipula contrattuale; 
b) rappresentare con adeguata istanza al Comune e/o all'Istituto, a seconda dei casi, le motivazione dell'eventuale rifiuto ad occupare la unità abitativa sapendo che in assenza di tanto, si incorrerà nella decadenza dell'assegnazione; 
c) non cedere né subaffittare per nessuna ragione l'alloggio ottenuto in assegnazione; 
d) non utilizzare l'alloggio e gli spazi annessi ad usi contrari alla legge e comunque diversi dalla destinazione di alloggio; 
6. Mantenere l'alloggio assegnato con la massima diligenza; l'Istituto, a garanzia di tanto, all'atto della stipula contrattuale, acquisisce una somma pari a due mensilità del canone a titolo di cauzione che sarà trattenuta dall'Ente nel caso in cui l'alloggio venisse riconsegnato in uno stato diverso da quello originario; 
7. Provvedere a tutti gli interventi posti a suo carico dal regolamento dell'Inquilinato;                            8. Chiedere sempre autorizzazione all'Istituto per effettuare qualsiasi intervento, diverso dalla manutenzione posta a suo carico, che modifichi lo stato originario dell'alloggio. Qualsiasi miglioria non dà diritto comunque ad alcuna indennità. Il mancato rispetto delle disposizioni che precedono, possono dare luogo a sanzioni che arrivano sino alla decadenza dell'assegnazione. 

IN CASO DI VIOLAZIONE DI NORME, L'ISTITUTO PER LA PARTE DI SUA COMPETENZA SI AVVALE DELLE INFORMAZIONI ASSUNTE SIA DAI SUOI DIPENDENTI CHE RICHIESTE ALLE FORZE DELL'ORDINE. 

 

AUTOCERTIFICAZIONE
Con l'entrata in vigore della riforma della Pubblica Amministrazione, da ultimo la legge n.445 del 28 dicembre 2000 - cosiddetta legge Bassanini dal nome del promotore - si è esteso il principio generale dell'autocertificazione già contenuta nella Legge15/1968 che aveva trovato scarsa applicazione e limitava tale potestà a particolari casi.
Con le nuove disposizioni tutte le richieste che l'inquilino ha interesse ad inoltrare all'ente sono state fortemente semplificate.

Ad esempio, per la voltura del contratto di locazione in caso di decesso dell'assegnatario o in caso di separazione fra coniugi, è sufficiente compilare i moduli già predisposti dall'ufficio ed autocertificare stati, fatti e qualità personali che l'istituto provvederà autonomamente ad accertare. Stessa cosa dicasi per le richieste di ampliamento stabile del nucleo familiare, per le richieste di scambio consensuale di alloggi e per le richieste di riduzione canone ai sensi degli art. 16 e 33 della L.R. 54/84.
Per l'Istituto sono quindi autocertificabili i seguenti dati:
? data e luogo di nascita;
? residenza;
? cittadinanza;
? stato civile (celibe, nubile, coniugata/o, separata/o, di fatto o di diritto,
divorziata/o, vedova/o);
? stato di famiglia e sue modifiche;
? esistenza in vita e decesso di coniuge e parenti fino al terzo grado;
? iscrizione agli Albi, Elenchi della P.A. o collegi professionali;
? titolo di studio e qualifica professionale;
? situazione reddituale propria e del proprio nucleo familiare;
? indicazione del codice fiscale e della Partita I.V.A.;
? condizione rispetto al lavoro (autonomo, dipendente, pensionata/o,
casalinga, studente, in cerca di occupazione, etc?);
? indicazione delle persone fiscalmente a carico;
? tutti gli altri dati relativi allo stato civile;
? certificato penale e dei carichi pendenti.
Tutti i dati autocertificabili saranno successivamente sottoposti a verifiche da parte degli uffici competenti

 

DIRITTO ALLA PRIVACY

Con D.to Lgs. N.196/2003 sono stati disciplinati con puntualità ed accortezza i profili di tutela della riservatezza inerenti i dati personali.
Successive modifiche ed interventi dell'autorità garante della privacy hanno definito la complessa materia.

 

IL DIRITTO D'ACCESSO

E' disciplinato da quanto disposto dalla legge 241/1990, dal D.P.R. 352/1992 e s.m.i. .

 

COMMISSIONE TRATTANTE

Tutte le tematiche di natura gestionale che hanno riflessi con il rapporto di utenza, saranno affrontate e discusse nella Commissione Trattante. Tale organo è composto dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali degli assegnatari e dell'amministrazione dell'Ente.
In tale consesso che a breve avrà una sua organica disciplina di funzionamento, vengono affrontate come detto, le problematiche di interesse generale.
Essa è composta da tre rappresentanti delle OO.SS. degli inquilini e da tre rappresentanti dello IACP, oltre il presidente o suo delegato che la presiede. Alla commissione potrà rivolgersi, con reclamo scritto, l'assegnatario che non si ritiene soddisfatto dell'esito di una singola pratica. 
La commissione si riunisce presso la sede dell'ente entro trenta giorni dalla richiesta di intervento formulata dall'utente. Le riunioni della Commissione non sono pubbliche. Dei lavori viene redatto il verbale ed i risultati vengono comunicati all'utente. Tutti i dati, le notizie, le informazioni, assunte, fornite o desunte nel corso dell'istruttoria della singola pratica e nel corso delle sedute si considerano riservate.

 

ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELL'INQUILINO ACCREDITATE 
PRESSO L'ISTITUTO

Le organizzazioni sindacali operanti sul territorio provinciale sono SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI e ASSOCASA e, pertanto, esse sono accredidate presso l'Istituto.
ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO
A seguito dell'emanazione del D.P.R. 616/1972, l'assegnazione è atto amministrativo di competenza delle Amministrazioni comunali. Pertanto lo I.A.C.P. non svolge alcuna funzione in ordine alla gestione delle graduatorie e all'emanazione del provvedimento di assegnazione. In tale fase l'Istituto partecipa alle operazioni di scelta dell'alloggio nella giornata e nell'ora fissata di concerto con il Comune interessato e procedente all'assegnazione.

 

CANONE DI LOCAZIONE

Il canone di locazione viene determinato, così come disposto dagli art.32 e 33 della L.R. 54/84 e s.m.i., in base a parametri oggettivi propri dell'alloggio indicati dagli art.12 e 13 della L.392/78. Tale canone oggettivo viene poi diminuito in base al reddito dell'inquilino fino ad una percentuale massima che per i redditi più bassi e derivanti esclusivamente da pensione raggiunge l'85%.

 

IL CONTRATTO DI LOCAZIONE

Successivamente al provvedimento di assegnazione e, nel caso di complesso di nuova costruzione, dopo aver espletato, di concerto con il comune, le operazioni di scelta dell'alloggio, viene stipulato il contratto di locazione previa determinazione del canone di locazione.
Per la stipula è necessario:
? provvedere al versamento della cauzione, del primo fitto e della quota pari al 50% delle spese di registrazione; a tal fine vengono inviati all'assegnatario tutti i bollettini necessari ai predetti versamenti
? fornire, attraverso la consegna di assegno circolare non trasferibile intestato all'Ente, il corrispettivo dell'imposta di bollo                                                                                                                           ? consegnare la fotocopia di un documento di identità valido e del codice fiscale.
Il contratto di locazione viene sottoscritto in duplice copia (una per l'assegnatario) e viene trasmesso telematicamente agli uffici competenti del Ministero delle Finanze per la registrazione. All'atto della stipula viene consegnato il regolamento d'utenza.

 

CONSEGNA DELL'ALLOGGIO

Subito dopo la firma del contratto viene effettuata la consegna dell'alloggio da parte di un tecnico dell'ente mediante la compilazione, in contraddittorio di un regolare verbale di consegna. In caso di alloggio di nuova costruzione, la consegna viene effettuata con la presenza anche di un tecnico dell'impresa costruttrice. 

 

MODIFICHE DEL NUCLEO FAMILIARE

L'alloggio di E.R.P. deve essere stabilmente occupato dall'assegnatario e dai componenti del suo nucleo familiare così come risulta dal suo stato di famiglia. E' vietata, pertanto, qualsiasi forma di coabitazione con altri nuclei familiari. In virtù di quanto disposto dall'art.15 L.R. 54/84 è ammessa, previa autorizzazione dello I.A.C.P., l'ospitalità temporanea di terze persone per un periodo non superiore ad un anno a condizione che la richiesta si fondi su reali esigenze di assistenza o di altro giustificato motivo. L'ospitalità non comporta nessuna variazione gestionale e nessun diritto al subentro. Tale diritto invece viene riconosciuto al nuovo componente che viene inserito stabilmente nel nucleo familiare dell'assegnatario previa verifica da parte dell'ente, che tale inserimento non comporti la perdita di uno qualsiasi dei requisiti previsti per la permanenza nell'alloggio. Di norma, l'ampliamento stabile del nucleo familiare si verifica mediante l'inserimento di persone legate all'assegnatario da vincoli di parentela o affinità, tuttavia può riguardare anche persone estranee a condizione che la convivenza sia caratterizzata da mutua solidarietà ed assistenza economica ed affettiva.

 

SUBENTRO NELL'ASSEGNAZIONE

In caso di decesso dell'assegnatario subentra il coniuge superstite e, in mancanza, gli altri componenti del nucleo familiare; mentre in caso di separazione, di scioglimento del matrimonio ovvero di cessazione degli effetti civili del medesimo, lo I.A.C.P. provvede alla voltura del contratto di locazione uniformandosi alla decisione del giudice. Al momento della voltura del contratto viene verificata la sussistenza dei requisiti previsti per la permanenza nell'alloggio nei confronti di tutti i componenti del nucleo familiare e, nel caso di morosità pregressa, se ne richiede l'estinzione eventualmente anche ratealmente.

 

LA RICONSEGNA DELL'ALLOGGIO

L'assegnatario o i suoi aventi causa debbono provvedere a riconsegnare l'alloggio all'Ente gestore il quale provvederà a rilasciare apposita documentazione liberatoria di riconsegna alloggio. L'alloggio dovrà essere riconsegnato nelle stesse condizioni nelle quali fu originariamente consegnato all'assegnatario, salvo il deterioramento dovuto all'uso. - E' bene prendere buona nota che l'alloggio deve essere riconsegnato libero da persone e cose - Ove l'alloggio risultasse occupato abusivamente, l'assegnatario non sarà ritenuto liberato dal pagamento del canone e sarà perseguito per la cessione abusiva; se l'alloggio risultasse non sgombero da masserizie, per abbandono delle stesse da parte dell'assegnatario, la cauzione a suo tempo versata sarà trattenuta dall'Istituto a compensazione delle spese di sgombero e saranno addebitate le maggiori spese eventualmente occorse. All'atto della riconsegna oltre a copia dell'atto di rinunzia all'assegnazione, che va comunque inoltrata al Comune di competenza dovrà esibirsi un documento di riconoscimento e procedere, comunque, ad estinguere la eventuale morosità per canoni e/o servizi. Nella ipotesi che la riconsegna avvenisse da parte degli eredi, gli stessi devono procedere alla riconsegna dell'alloggio e al pagamento della morosità salvo documentata rinuncia all'eredità. La riconsegna dell'alloggio può avvenire esclusivamente previo disdetta da comunicare all'Ente almeno 60 giorni prima. La riconsegna dell'alloggio va effettuata contattando il Settore Inquilinato, il quale curerà fornire tutte le spiegazioni del caso.

 

CENSIMENTO BIENNALE

La Legge Regionale 54/84 stabilisce all'articolo 16 che biennalmente, negli anni dispari, l'Istituto provveda a censire la propria utenza con riguardo sia alla composizione del nucleo familiare che al reddito percepito da ogni componente il nucleo familiare.
A tal fine lo I.A.C.P. spedisce al domicilio dell'assegnatario la modulistica, corredata dalle istruzioni, per una corretta dichiarazione.
E' bene precisare che lo I.A.C.P. attraverso l'Ufficio Inquilinato e le Organizzazione Sindacali degli inquilini sono sempre disponibili per fornire indicazioni utili per la compilazione della scheda.
Per il censimento reddituale è possibile procedere per l'utente in autocertificazione.
E' evidente che le notizie fornite dovranno rispondere all'effettiva situazione familiare e reddituale e l'assegnatario deve sapere che l'Istituto si attiverà nei controlli e nelle verifiche di quanto dichiarato.
E' bene considerare che vi sono sanzioni penali per coloro che dichiarano il falso.
Occorre tenere presente che la scheda deve essere presentata, entro e non oltre il termine fissato, anche per il tramite dei sindacati dell'utenza. Coloro che non invieranno la documentazione nei termini o la stessa risulti palesemente inattendibile, previa diffida dell'ente gestore all'interessato a presentare la dichiarazione fiscale entro 30 giorni dal ricevimento della diffida stessa, saranno sottoposti al canone concordato depositato nel Comune interessato in base agli accordi ai sensi dell'art. 2, comma 3, della L. 09.12.1998, n. 431, e, in caso di mancato deposito nel Comune interessato, al canone concordato più basso depositato presso un Comune confinante o a quello più vicino con canone concordato depositato.  E' bene tenere presente che per tutti coloro che non invieranno la documentazione richiesta saranno esperiti accertamento a mezzo delle Amministrazioni Statali, Comunali, Vigili Urbani, ecc.
In caso siano state rese dichiarazioni false verrà applicato il canone legale ed avviato il procedimento penale previsto dalla vigente normativa.

 

ESTINZIONE DEL RAPPORTO LOCATIVO

L'estinzione del rapporto locativo si ha in questi casi:
1. Scadenza del termine delle assegnazioni disposte con specifici provvedimenti previsti dalla normativa;
2. Decesso dell'assegnatario senza che vi siano persone con diritto al subentro;
3. Riconsegna spontanea dell'alloggio libero da persone e da cose;
4. Emissione di provvedimenti di decadenza o di annullamento dell'assegnazione;
5. Mancato pagamento dei canoni di locazione e/o quote servizi dovuti all'Ente gestore.

 

ANNULLAMENTO DELL'ASSEGNAZIONE

Ai sensi dell'art.18 della L.R. 54/84, l'annullamento, disposto con provvedimento del Sindaco, avviene nei seguenti casi:
? assegnazione ottenuta sulla base di dichiarazioni mendaci o di
documentazione risultata falsa;
? assegnazione avvenuta in contrasto con le norme all'epoca vigenti.

 

DECADENZA DELL'ASSEGNAZIONE

La decadenza dall'assegnazione, ai sensi dell'art.19 L.R. 54/84, viene dichiarata dal Sindaco del Comune nel quale è ubicato l'alloggio nelle seguenti ipotesi:
? Cessione o sublocazione anche parziale dell'alloggio;
? Non occupazione stabile dell'alloggio;
? Mutazione della destinazione d'uso;
? Destinazione dell'alloggio ad attività illecite ed immorali;
? Perdita dei requisiti per l'assegnazione (es. superamento del limite di reddito - proprietà di alloggio idoneo).

 

MOROSITA'

In riferimento alle patologie connesse al pagamento dei canoni e dei servizi a rimborso, la Legge Regionale n.54/84 prevede che la morosità superiore ai due mesi è causa di risoluzione del contratto con conseguente dichiarazione di decadenza dall'assegnazione.
In questi casi l'Ente, nell'ambito delle proprie procedure di controllo, procede alla notifica della diffida per il pagamento sotto forma di messa in mora, concedendo un termine perentorio entro il quale dovrà avvenire il pagamento.
L'Ente gestore, avendo come fine primario quello di garantire una dignitosa abitazione ai cittadini meno abbienti e di conservare la stessa in buono stato manutentivo, deve garantire il pieno rispetto della legalità e quindi l'utilizzo delle risorse economiche rivenienti dagli introiti per canoni di locazione proprio per i fini suddetti e pertanto a beneficio dell'intera comunità dei propri inquilini.

 

AUTOGESTIONE DEI SERVIZI

Prima della consegna degli alloggi ed in virtù di quanto disposto dall'art.37 della L.R. 54/84, lo I.A.C.P. promuove ed attiva l'autogestione da parte degli assegnatari dei servizi accessori e degli spazi accessori.
Alle autogestioni costituite l'Ente fornisce tutta l'assistenza tecnica, amministrativa e legale necessaria per il loro funzionamento.
Qualora la stessa non sia ritenuta efficiente, l'Ente, nell'ambito della sua potestà di vigilanza, assumerà tutte le determinazioni necessarie con apposito atto deliberativo.
Gli assegnatari che nei confronti dell'autogestione si rendono morosi nel pagamento delle quote relative ai servizi accessori, sono considerati a tutti gli effetti inadempienti degli obblighi derivanti dal contratto di locazione.
L'Ente versa all'autogestione le quote insolute e procede nei confronti degli assegnatari morosi per il recupero delle somme versate.
L'attività di amministrazione del condominio è regolata dalla L.R. n. 54/84 art.39 e dalle norme contenute nel C.C. dall'art.1117 all'art.1139

 

ACQUISTO O RISCATTO DEGLI ALLOGGI

La normativa nazionale ha da tempo previsto la possibilità per l'assegnatario
di acquistare l'alloggio a suo tempo assegnato.
I piani di vendita sono autorizzati dalla Regione Puglia.
Con la vendita degli alloggi si realizza, da un lato per l'assegnatario l'acquisto di una casa in proprietà dall'altro un ritorno di risorse finanziarie da reinvestire nella realizzazione di nuovi alloggi, piani di recupero, ecc.
Può acquistare l'alloggio, inserito nel piano di vendita, sia l'assegnatario che un familiare con lui convivente da almeno cinque anni.
Ai fini dell'acquisto è necessario che via sia:
? assenza di morosità nel pagamento dei canoni di locazione e di eventuali servizi;
? possesso dei requisiti previsti per conservare la qualifica di assegnatario;
? assenza di procedimenti amministrativi o giudiziari con riferimento agli obblighi inerenti la qualifica di assegnatario.
Il valore base necessario per calcolare il prezzo di vendita è quello catastale, sul quale verranno applicate le detrazioni di legge.

 

MANUTENZIONE

L'istituto in quanto proprietario degli alloggi ha tra i suoi compiti anche quello di eseguire tutte le opere di manutenzione straordinaria che si rendessero necessarie per il fabbricato e per gli alloggi stessi. Le opere comprendono tutte quelle attività tecniche mirate ad ottenere interventi di recupero anche strutturale del fabbricato e degli alloggi nonché a realizzare, integrare e confermare alla normativa vigente, gli impianti. Con l'emanazione da parte della Regione Puglia del regolamento generale di disciplina del rapporto di locazione degli utenti, ed a seguito dell'accordo siglato con le organizzazioni dell'utenza, sono state ben individuate le categorie di opere rientranti nella manutenzione straordinaria a carico dello I.A.C.P. meglio specificate nel successivo regolamento per la ripartizione delle spese di manutenzione tra I.A.C.P. ed assegnatari .

 

REGOLAMENTO PER L'AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI DA PARTE DEGLI UTENTI DI ALLOGGI DI E.R.P. __________________________________________________________


Art. 1

Le norme contenute nel presente regolamento disciplinano le autogestioni dei servizi accessori, degli spazi comuni e della manutenzione ordinaria da parte degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Art. 2

In base alla normativa vigente, l'Ente gestore, in seguito denominato 'Ente' affida agli utenti degli alloggi del complesso l'amministrazione dei servizi degli spazi comuni, della manutenzione dei servizi accessori del complesso e si riserva di verificare, in qualsiasi momento, la gestione, lo stato manutentivo delle parti comuni e dei servizi.

Art. 3

Qualora più autogestioni siano comprese in un complesso edilizio aventi parti e servizi comuni, si dovrà nominare un amministratore unico per l'espletamento dei compiti successivamente previsti dal presente regolamento.

Art. 4

L'autogestione è formalmente costituita con apposita assemblea convocata dall'Ente ovvero da altro soggetto all'uopo delegato.
In sede di costituzione saranno illustrati e consegnati il regolamento dell'autogestione e le tabelle di riparto delle spese.

Art. 5

Sono organi dell'autogestione :
-l'assemblea degli assegnatari;
-il rappresentante responsabile dell'autogestione;
-l'amministratore fiduciario, qualora più autogestioni siano comprese in un complesso avente servizi e spazi comuni, ovvero, qualora l'Ente lo reputi necessario, anche a seguito dell'esercizio del suo potere di controllo.

Art. 6
 

L'assemblea si riunisce, in via ordinaria,almeno una volta all'anno e comunque entro trenta giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario per l'approvazione del rendiconto, l'approvazione del bilancio di previsione e l'approvazione del relativo riparto delle spese fra gli assegnatari.
L'assemblea si riunisce, in via straordinaria :
-su richiesta scritta motivata dell'Ente;
-quando vi sia la richiesta, con l'indicazione dell'Ordine del Giorno, formulata da almeno un sesto degli assegnatari;
-tutte le volte che l'amministratore lo reputi necessario.

Art. 7

L'assemblea è convocata a cura dell'amministratore mediante avviso individuale da inviarsi con lettera raccomandata a tutti gli assegnatari almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
E' consentita, inoltre, la comunicazione mediante lettera a mano con ritiro della ricevuta di comunicazione; la convocazione deve essere inoltre inviata per conoscenza all'Ente.
L'avviso di convocazione deve contenere :
-il luogo, la data e l'ora della riunione che, in seconda convocazione, dovrà avere luogo almeno a ventiquattro ore di distanza dalla prima;
-l'indicazione degli argomenti da trattare.
L'assemblea nomina di volta in volta un presidente e un segretario, scegliendoli tra gli assegnatari presenti.
Ogni assegnatario ha diritto a farsi rappresentare nell'assemblea da altro assegnatario o da altra persona con delega scritta da apporsi in calce all'avviso di convocazione.
Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona.

Art. 8

L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti assegnatari che rappresentino i due terzi degli utenti, in seconda convocazione con l'intervento di almeno un terzo degli utenti. La validità dell'assemblea deve essere accertata all'inizio della riunione ed è efficace per tutta la sua durata.

Art. 9

Sono valide le deliberazioni approvate, in prima convocazione o in seconda convocazione, con il voto favorevole che rappresenti almeno la metà più uno degli assegnatari presenti. Ogni assegnatario è portatore di un voto indipendentemente dall'ampiezza e dal valore dell'unità immobiliare che ha in uso. Per la validità delle deliberazioni concernenti la revoca dell'amministratore e le liti attive è necessario il voto favorevole della metà più uno degli assegnatari.

Art.10

Delle deliberazioni dell'assemblea si redige seduta stante il verbale sull'apposito registro tenuto dall'amministratore, che viene letto,approvato e sottoscritto dal Presidente, dal Segretario dell'assemblea e da almeno un assegnatario. L'amministratore, a norma dell'art.1137 del C.C. dovrà dare comunicazione delle deliberazioni adottate agli assegnatari assenti con lettera raccomandata.
E' consentita la comunicazione mediante lettera a mano con ritiro della dichiarazione di ricevuta della comunicazione.

Art.11

Per le eventuali impugnazioni delle deliberazioni assembleari si applica la disciplina prevista dall'art.1137 del Codice Civile.

Art.12

Compiti dell'Assemblea :

-costituire il fondo di gestione;
-approvare il bilancio preventivo, consuntivo ed il riparto delle spese tra gli assegnatari nonché l'eventuale impiego del residuo attivo della gestione;
-approvare i contratti per le forniture dei servizi e le relative modalità di erogazione;
-stabilire quali spese l'amministratore possa effettuare di propria iniziativa, prelevando le somme dal fondo appositamente costituito;
-approvare il piano pluriennale di manutenzione ordinaria nonché le modalità di esecuzione delle opere ed i relativi contratti;
-deliberare sulle spese di manutenzione ordinaria e sulla costituzione del relativo fondo;
-approvare i contratti sulla fornitura dei servizi;
-disciplinare l'uso delle cose assegnate in godimento comune, nonché la prestazione dei servizi all'interno dell'area di autogestione;
-deliberare l'esperimento di eventuali azioni legali;
-nominare eventuali collaboratori dell'amministratore.

Art.13

Compiti dell'Amministratore :

-convocare le assemblee;
-eseguire le deliberazioni delle assemblee degli assegnatari e curare l'osservanza del regolamento per l'uso degli alloggi e delle parti comuni;
-operare il piano di riparto delle spese per la manutenzione e la gestione dei servizi comuni, sulla base delle apposite tabelle e comunicarlo agli assegnatari, riscuotendo degli stessi le relative quote;
-riscuotere le quote di partecipazione alle spese degli assegnatari. In caso di morosità protratta per oltre due mesi, diffidare l'occupante moroso con l'obbligo di comunicare tempestivamente all'Ente l'inadempienza;
-riscuotere dagli assegnatari le quote di eventuali spese legali a carico dell'autogestione;
-rendere il conto della propria gestione alla fine di ogni anno all'assemblea degli assegnatari e trasmettere il bilancio approvato all'Ente;
-convocare l'assemblea degli assegnatari da tenersi almeno due volte l'enno;
-curare la gestione contabile dell'autogestione;
-conservare ed aggiornare il libro di cassa evidenziando le entrate e le uscite;
-conservare il registro dei verbali delle assemblee degli assegnatari ;
-trasmettere, obbligatoriamente, copia del verbale di assemblea agli assegnatari assenti;
-mantenere i rapporti con l'Ente;
-informare l'Ente sulla eventuale necessità di interventi di manutenzione straordinaria;
-ricevere, per conto dell'autogestione, gli atti giudiziari e amministrativi.
Qualora il contenuto di tali atti dovesse esorbitare dalle attribuzioni conferitegli dal presente regolamento, l'amministratore è tenuto a darne immediata notizia agli assegnatari e all'Ente. Il mancato adempimento di quanto innanzi prescritto può dare luogo alla revoca dell'incarico, oltre che al risarcimento dell'eventuale danno provocato all'autogestione e all'Ente.

Art.14

L'amministratore ha la rappresentanza legale dell'autogestione ai sensi dell'art.1131 del Codice Civile.

Art.15

L'amministratore, in nome e per conto dell'autogestione, è tenuto a stipulare i contratti di utenza idrica, fognante ed elettrica, nonché tutti gli altri che si rendessero necessari per l'attività gestionale.

Art.16

L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
L'amministratore è tenuto a presentare all'assemblea, da convocarsi entro il 31 gennaio di ogni anno, il rendiconto annuale della gestione nonché il preventivo per la gestione dell'anno successivo. Nei preventivi delle spese annuali e nel rendiconto le spese stesse dovranno essere classificate oltre che per la destinazione anche secondo il criterio di ripartizione.
L'amministratore deve trasmettere copia dei preventivi e del rendiconto ad ogni assegnatario almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea e, per lo stesso periodo, dovrà tenere a disposizione degli assegnatari i documenti giustificativi di spesa.

Art.17

Le spese necessarie per il godimento delle parti comuni e per le prestazioni dei servizi oggetto dell'autogestione sono suddivise in base alle tabelle di riparto .
Tali tabelle potranno successivamente esser variate dall'Ente. L'assegnatario non può in nessun caso sottrarsi al contributo della spesa relativa ai vari servizi ed al godimento delle parti comuni stesse.

Art.18

Gli assegnatari sono tenuti al pagamento delle quote per il funzionamento dell'autogestione nelle forme deliberate dall'assemblea ed alle scadenze fissate. Decorsi inutilmente dieci giorni da tale termine l'amministratore diffida l'assegnatario ed effettuare, entro un termine perentorio, il versamento delle quote insolute.
In caso di inottemperanza relativa al mancato pagamento di due mensilità, l'amministratore trasmette all'Ente tutta la documentazione relativa specificando l'entità delle somme dovute dall'assegnatario e le spese occorse. L'Ente versa all'amministratore le somme come sopra documentate e specificate e procede al recupero coattivo delle stesse nei confronti dell'assegnatario che viene considerato moroso, a tutti gli effetti, nel pagamento del canone di locazione.

Art.19

Gli assegnatari sono solidamente responsabili per tutte le spese, oneri e obblighi di legge e anche fiscali, connessi all'autogestione.

Art.20

L'Ente ha diritto di procedere, in qualunque momento, ad ispezioni e controlli per accertare che gli impianti e gli stabili non subiscano danneggiamenti per cattivo uso o carenza di manutenzione. Ove si rendano necessari interventi allo stabile o agli impianti di competenza dell'autogestione, per ovviare alle carenze riscontrate dall'Ente, questi stabilirà un termine entro il quale la gestione autonoma dovrà provvedervi. Decorso inutilmente tale termine, l'Ente vi provvederà direttamente con addebito pro-quota ai singoli assegnatari delle relative spese, maggiorate della quota per spese generali prevista dalle disposizioni vigenti.

Art.21

L'autogestione deve eseguire a proprie cure e spese, se a suo carico, gli adeguamenti agli impianti gestiti che vengano prescritti per legge da normative statali, regionali, comunali. In caso di inadempienza vi provvederà l'Ente gestore, procedendo al successivo recupero pro-quota dagli assegnatari.

Art.22

Gli assegnatari debbono attenersi alle norme contenute nel contratto di locazione, nel Regolamento degli inquilini, nel presente regolamento, ai deliberati dell'assemblea.
Gli assegnatari, inoltre, debbono :

-usare quelle precauzioni e quegli accorgimenti atti a garantire la pacifica convivenza tra gli assegnatari; essi sono responsabili anche per i loro familiari ed ospiti per danni comunque arrecati alle altre persone dimoranti nello stabile, agli altri alloggi, alle parti di uso comune.

Agli assegnatari è fatto assolutamente divieto :

-di apportare varianti o modifiche alla consistenza degli alloggi, del fabbricato, degli accessori e pertinenze, senza autorizzazione dell'Ente o dell'assemblea ;
-di tenere depositi di materiali infiammabili nell'alloggio o negli spazi di uso comune o negli scantinati, in quantità superiori a quelle occorrenti per usi domestici;
-di lasciare biciclette, motocicli o altri mezzi di locomozione negli androni delle scale, nelle aree e nei locali di uso comune, salvo che in quelli all'iopo destinati.
Sono solamente consentite le targhe di uso sui singoli portoni.
Gli assegnatari non possono,inoltre, rinunciare ai diritti loro spettanti sugli impianti o sulle parti di uso comune, né esimersi dal contributo delle relative spese di servizio e manutenzione. Gli assegnatari che riscattino l'alloggio rimangono comunque obbligati alla osservanza del presente regolamento sino alla sua sostituzione con il regolamento di condominio. Sono tenuti all'osservanza del presente regolamento anche gli assegnatari di negozi e locali vari compresi nel fabbricato in autogestione. A carico degli assegnatari deve essere costituito, con delibera dell'assemblea, un adeguato fondo di riserva, reintegrabile, per assicurare la copertura delle spese di gestione. 

 

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE DI MANUTENZIONE ORDINARIA TRA I.A.C.P. E ASSEGNATARI
_______________________________________


Ascensore

A carico dello IACP
1.Installazione e sostituzione integrale dell'impianto
2.Manutenzione straordinaria:sostituzione motore, parti meccaniche, parti elettriche, funi non dovute all'usura
3.Adeguamento impianti alle norme legislative

A carico dell'Assegnatario
1.Spese per forza motrice,per il funzionamento e illuminazione
2.Canone completo di manutenzione ordinaria in abbonamento obbligatorio,riparazione delle parti meccaniche ed elettroniche,ivi comprese le riparazioni delle serrature e pulsantiere della cabina, sostituzione lampade e fusibili
3.Rinnovo licenza di esercizio
4.Riparazione per danni derivanti da atti vandalici ad opera di ignoti
5.Riparazione per danno dovuti a negligenza o colpa dell'assegnatario
6.Ispezioni e collaudi periodici obbligatori eseguiti dall'ARPA o enti sostitutivi e relative tasse di concessioni annuali
7.Rinnovo certificato prevenzione incendi

_______________________________________________________
        
  
Autoclave

A carico dello IACP                                       
1.Installazione ed integrale rifacimento
2.Manutenzione straordinaria consistente in sostituzione di componenti primari (pompa, serbatoio, elemento rotante, avvolgimento elettrico, installazione) 
3.Collaudo,imposte e tasse di impianto
4.Adeguamento impianto alle norme legislative

A carico dell'Assegnatario
1.Consumi forza motrice
2.Manutenzione in abbonamento obbligatorio, pulizia, depurazione e disinfestazione, spese per ricarica pressione sebatoio
3.Fornitura acqua
4.Servizio lettura contatori
5.Ispezioni periodiche, collaudi obbligatori eseguiti da enti preposti e tasse di concessione
6.Saracinesche e quant'altro relativo all'uso dell'autoclave

_______________________________________________________


Riscaldamento Centralizzato
Impianto Antincendio

A carico dello IACP                                               
1.Sostituzione integrale impianto riscaldamento
2.Sostituzione caldaia, bruciatore, serbatoio combustibile, vaso di espansione, pompe, serpentine, valvole miscelatrici, saracinesche termosonda, centralina comandi salvamotori, quadri elettrici, tubazioni, canna fumaria, elementi radianti, opere edìli connesse  
3.Sostituzione impianto antincendio, spese collaudo
4.Adeguamento impianto alle Norme Legislative

A carico dell'Assegnatario
1.Acquisto combustibile ed energia elettrica bruciatore
2.Pulizia impianto messa a riposo stagionale obbligatoria
3.Contratto di manutenzione obbligatorio, sostituzione valvole, detentori all'interno degli alloggi, posti sui radiatori, termostati ambiente   
4.Ricarica e rigenerazione estintori 
5.Canone acqua bocca antincendio
6.Rinnovo certificato prevenzione incendi

_______________________________________________________


Antenne tv centralizzate

A carico dello IACP 
1.Adeguamento impianto TV centralizzato ove esistente e originariamente realizzato dall'Ente, a sopravvenute esigenze legislative
                     
A carico dell'Assegnatario
1.Manutenzione impianto Tv centralizzato ed eventuale sostituzione
2.Sostituzione prese ed altri accessori all'interno dell'alloggio
       
_______________________________________________________

                   
Installazione da parte degli assegnatari
di antenne  C.B.
(ai sensi della legge n.554 del 06.05.1940)

A carico dell'Assegnatario
1.Il conduttore deve chiedere l'autorizzazione all'Ente a realizzare l'impianto a sue spese
2.Le antenne non devono impedire il libero accesso ed uso della proprietà secondo la sua originale destinazione e neppure arrecare danni alla proprietà stessa o a terzi
3.L'antenna deve essere installata, previa autorizzazione dell'Ente, con tutti i mezzi consigliati dalla tecnica e dalla pratica, in modo da conservare una sua posizione anche se sollecitata dalla massima azione di agenti atmosferici 
4.L'antenna deve essere installata in modo da non pregiudicare il funzionamento di antenne già installatee non impedire la posa in opera di altre apparecchiature analoghe
5.Lo IACP si riserva la facoltà di eseguire nel suo stabile qualunque lavoro di manutenzione o innovazione o di posizionamento di altri impianti, anche se ciò comporta la rimozione o il diverso collocamento dell'antenna, ne per questo deve alcuna indennità all'utente dell'antenna. Lo IACP, nel caso di lavori o di qualsiasi altro motivo che comportino diverso collocamento dell'antenna si assume l'impegno di avvertire tempestivamente l'utente della stessa il quale deve provvedere, con la massima sollecitudine e a proprie cura e spese, alla rimozione dell'impianto secondo le disposizioni impartite 
6.Nel caso che per cambio di abitazione o per altro motivo l'antenna non dovesse più servire il richiedente deve assumersi l'onere di provvedere, a sua completa cura e spese, alla rimozione dell'impianto e al ripristino della proprietà
7.Oltre a quanto indicato è necessario che lo IACP entri in possesso delle fotocopie dei seguenti documenti: 
-licenza autorizzazione rilasciata dagli organi competenti
-contratto assicurativo RCT e tutela per eventuali danni causati dall'antenna

_______________________________________________________
                                    
                                                
Installazione da parte degli assegnatari di singole antenne  TV

A carico dell'Assegnatario
1.La richiesta di autorizzazione, da rilasciarsi a cura dell'Ente, per la realizzazione dell'impianto
2.Per l'installazione di antenne TV singole (normali e/o paraboliche) valgono le stesse norme di cui alla voce precedente
3.L'Istituto potrà autorizzare eventuali deroghe su apposita richiesta motivata
4.Oneri dello spostamento dell'impianto in funzione di necessità dell'Ente (lavori, realizzazione di impianti diversi, ecc.) 

_______________________________________________________


Manutenzione e Gestione delle parti di uso comune
Coperture-Lastrici-Torrino scale-Ascensore

A carico dello IACP                    
1.Rifacimento della copertura 
2.Rifacimento, nei lastrici solari, del manto impermiabilizzante e della sovrastante pavimentazione
3.Sostituzione grondaie, converse, paraneve e pluviali
4.Rifacimento camini
5.Installazione parafulmine, dove necessario 
6.Ricostruzione struttura portante della scala e dei pianerottoli

A carico dell'Assegnatario
1.Pulizia del lastrico solare, torrino scale e ascensore, degli imbocchi dei pluviali; pulizia delle grondaie nei lastrici agibili
2.Pulizia delle parti terminali degli esalatori e dei camini
3.Bitumazione lastricato solare, torrino scala 
4.Tinteggiatura delle ringhiere dei parapetti delle terrazze

_______________________________________________________

 
Facciate

A carico dello IACP  
1.Restauro delle facciate:
-rifacimento di intonaci
-tinteggiatura dei rivestimenti
-tinteggiatura dei basamenti
-tinteggiatura delle pensiline e di ogni altro motivo ornamentale

A carico dell'Assegnatario
1.tinteggiatura dei balconi
2.tinteggiatura delle ringhere parapetti di balconi

_______________________________________________________


Impianti tecnologici

A carico dello IACP
1.fornitura e montaggio di armadietto della scala e dei pianerottoli
2.adeguamento impianti alle norme legislative

A carico dell'Assegnatario
1.piccole riparazioni di parti dell'impianto in conseguenza dell'uso (portalampade, lampade, lampadine, interruttori, neon, starter, reattori, ecc.)
2.fornitura passatoie e zerbini 
3.riparazione e manutenzione dell'armadietto per contatori dell'energia elettrica
4.sostituzione del cavo e della cornetta dell'impianto citofonico
5.applicazione targhette nominative personali
6.riparazioni di dispositivi automatici di chiusura e relative chiavi
7.sostituzione vetri infissi
8.consumo energia elettrica
9.manutenzione e sostituzione impianto citofonico

_______________________________________________________


Fognature e scarichi

A carico dello IACP         
1.allacciamento rete pubblica
2.rifacimento e riparazione della rete fognaria dal punto di allaccio al fabbricato e all'interno del fabbricato stesso; installazione del sifone
3.installazione, rifacimento delle colonne montanti e della rete di raccolta delle acque pluviali nelle aree di pertinenza, ivi compresi i pozzetti a sifone
4.adeguamento impianto alle norme legislative

A carico dell'Assegnatario
1.pulizia e spurgo dei pozzetti a sifone
2.spurgo della rete fognaria e disotturazione delle colonne di scarico e relativi pozzetti
3.spurgo delle fosse biologiche e dei pozzi neri, ove esistenti
4.contratto di manutenzione ordinaria per le reti fognanti

_______________________________________________________


Corsie-Rampe-Autorimesse-Posti macchina

A carico dello IACP   
1.manutenzione straordinaria dell'eventuale impianto elettrico
2.manutenzione straordinaria installazione impianto antincendio
3.adeguamento impianti alle norme legislative

A carico dell'Assegnatario
1.sostituzione lampadine e neon, riparazione impianto elettrico e del regolatore a tempo
2.manutenzione segnaletica
3.consumi energia elettrica ed acqua
4.autorizzazione condominiale per passo carrabile e relativi oneri
5.pulizia corsìe, rampe, griglie smaltimento acqua e sgombero neve

_______________________________________________________


Pulizia Scale e Aree Verdi

A carico dell'Assegnatario
1.Manodopera per taglio erba, potatura siepi e arbusti, annaffiatura, acquisto concimi, piccole riparazioni del giardino
2.Servizio pulizia scale, terrazzi, aree verdi e parti comuni
3.Sgombero marciapiedi stabile in caso di nevicate
4.Derattizzazione e disinfestazione
5.Pulizia del selciato, di cortili e viottoli condominiali
6.Consumi acqua per servizi comuni (aree verdi)

_______________________________________________________


Serramenti e Infissi

A carico dello IACP                                       
1.Sostituzione degli infissi per dimostrata vetustà ed inefficienza.                    


A carico dell'Assegnatario
1.riparazione delle serrande avvolgibili: stecche, ganci, rullo
2.Riparazione e sostituzione cordelle di attacco al rullo e delle molle nelle serrande avvolgibili
3.Riparazione delle porte, dei telai, delle finestre, delle persiane per danni dovuti a colpa dello assegnatario
4.Sostituzione di parti accessorie delle porte, dei telai, delle finestre, delle persiane, serrature, vetri, ecc)
5.Verniciatura di serramenti interni.

_______________________________________________________


Impianto elettrico

A carico dello IACP                                       
1.Adeguamento alle norme di legge del quadro elettrico dell'alloggio.        


A carico dell'Assegnatario
1.sostituzione e riparazione dell'impianto elettrico e sue apparecchiature
2.Manutenzione degli impianti di suoneria, citofono.
_______________________________________________________


Impianto Idrico-Sanitario-Gas

A carico dello IACP   
1.manutenzione straordinaria impianto idrico, sanitario, gas e conseguenti necessarie opere di completamento
2.adeguamento impianto alle Norme di Legge

A carico dell'Assegnatario
1.riparazione e sostituzione dei sanitari e relative rubinetterie
2.riparazione e sostituzione delle rubinetterie
3.pulizia e sostituzione sifone a pavimento
4.disotturazione di elementi di raccordo alle colonne montanti (braghe)
5.sostituzione contatori acqua

_______________________________________________________


Pareti e Soffitti Interni
(intonaci,tinte,vernici,pareti,ecc.)

A carico dell'assegnatario     
1.ripristino di intonaci
2.tinteggiatura e verniciatura delle pareti e dei soffitti
3.montaggio di carta da parati o materiale similari

_______________________________________________________


Pavimenti e Rivestimenti

A carico dello IACP 
1.rifacimento di pavimenti e di rivestimenti dovuti per vetustà

A carico dell'Assegnatario
1.riparazione di pavimenti e di rivestimenti per danni causati dall'assegnatario

_______________________________________________________


Riscaldamento-Produzione acqua calda - impianti autonomi

A carico dello IACP                                      
1.sostituzione caldaia o di parti della stessa per normale usura solo in presenza di regolare manutenzione documentata
2.Sostituzione e/o riparazione    
dei corpi scaldanti, delle reti di distribuzione orizzontali e    verticali.

A carico dell'Assegnatario
1.riparazione delle apparecchiature che compongono gli impianti di riscaldamento manovrabili dall'assegnatario
2.pulizia del bruciatore, della caldaia, del bollitore, delle canne fumarie
3.contratto di manutenzione ordinaria obbligatoria, prove di combustione e verifiche in conformità alla L. n. 10/1991 e al DPR n. 412/1993
_______________________________________________________

In base a quanto previsto dall'art. 11 del DPR n.412/1993 l'assegnatario è tenuto ad affidare la manutenzione dell'impianto autonomo a personale abilitato ai sensi della Legge 05.03.1990,n.46, nonché a conservare il libretto d'impianto, che dovrà riconsegnare allo IACP in caso di cessata locazione, per la riconsegna all'assegnatario subentrante.
Per gli impianti di nuova installazione lo IACP fornirà all'assegnatario la documentazione necessaria per il collaudo e per l'affidamento della manutenzione a ditta abilitata, ai sensi della L. n.46/90.

 

TERMINI DI CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
___________________________________________

I termini indicati sono comprensivi dei tempi tecnici occorrenti per la conclusione delle procedure interne.


SETTORE  INQUILINATO

PROCEDIMENTO    GIORNI
1.Stipulazione dei contratti e consegna delle chiavi degli alloggi ultimati 
Dal ricevimento del verbale di scelta degli alloggi e della documentazione reddituale    60
2.Autorizzazione al subentro nel contratto di locazione
Dal ricevimento della richiesta o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa    60
3.Autorizzazione ampliamento del nucleo familiare
Dal ricevimento della richiesta o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa    45
4.Ospitalità temporanea
Dal ricevimento della richiesta o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa    45
5.Autorizzazioni di cambio alloggio
Dal ricevimento della autorizzazione o dalla data di ricevimento della documentazione   integrativa 30 
6.Autorizzazione di scambio consensuale di alloggi
Dal ricevimento della richiesta o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa    60
7.Accertamento periodico del reddito ex art. 16-c.1,2 L.R. n?54/84 e s.m.i.
Dalla richiesta e dall'accertamento mediante documentazione valida ai fini fiscali delle circostanze segnalate dall'utente    90
8.Riduzione canone di locazione per diminuzione del reddito ex art.16-c.3,4 L.R. n?54/84 s.m.i.
Dalla richiesta e dall'accertamento mediante documentazione valida ai fini fiscali delle circostanze segnalate dall'utente    45
9.Riduzione canone di locazione per decesso o trasferimento di un componente del nucleo familiare
Dalla richiesta e dall'accertamento delle circostanze segnalate e certificate dall'utente    45
10.Attività d'istruttoria per mobilità utenza
Dalla data di ricevimento dell'autorizzazione    120
11.Rilascio estratti conto    15
12.Attivazione procedure per il recupero delle morosità    30
13.Rateizzazione posizioni debitorie con sottoscrizione di concordato    30
14.Riscontro ad eventuali segnalazioni dell'utenza    30

 

TERMINI DI CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

___________________________________________

I termini indicati sono comprensivi dei tempi tecnici occorrenti
 per la conclusione delle procedure interne.


SETTORE  TECNICO


PROCEDIMENTO    GIORNI

1.Manutenzione per inconvenienti che limitano fortemente la fruibilità dell'alloggio
Dal ricevimento della segnalazione: effettuazione sopralluogo    15

2.Manutenzione riferita ad inconvenienti a carattere ordinario
Dal ricevimento della segnalazione: effettuazione sopralluogo    30

3.Manutenzione relativa a situazioni di pericolo  imminente per le quali l'utente ha provveduto ad interessare i VV.FF.; interventi immediatamente necessari a tutela della pubblica e privata incolumità
Dal ricevimento della segnalazione: effettuazione sopralluogo 1
Dal ricevimento della segnalazione: inizio lavori  3

4.Manutenzione ordinaria
Dalla data del sopralluogo : informazioni all'utente in merito alle determinazioni assunte    7

5.Manutenzione ordinaria attinente inconvenienti che limitano gravemente la fruibilità dell'alloggio
Dalla data del sopralluogo o dalla data di approvazione dell'assemblea condominiale (qualora necessario): inizio esecuzione lavori da parte della Ditta appaltatrice del servizio    30

6.Manutenzione ordinaria attinente inconvenienti a carattere ordinario
Dalla data del sopralluogo o dalla data di approvazione dell'assemblea condominiale (qualora necessario) 60
inizio esecuzione lavori da parte della Ditta appaltatrice del servizio    120

7.Manutenzione straordinaria
Dalla data del sopralluogo
Informazioni all'utente in merito alle determinazioni assunte
Preventivazione lavoro (se necessario)
Convocazione assemblea (se condominio misto)    60

8.Risarcimento danni ad utenti per fatti non addebitabili agli stessi
Dal ricevimento della segnalazione: attivazione procedura    30

9.Istruttoria pratiche attinenti richieste di contributo
Dalla data della richiesta: istruttoria pratica    30 (*)


(*) se non diversamente previsto dai relativi regolamenti attuativi.

 

TERMINI DI CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
___________________________________________

I termini indicati sono comprensivi dei tempi tecnici occorrenti
 per la conclusione delle procedure interne.


SETTORE  LEGALE


PROCEDIMENTO    GIORNI

1.Richiesta di verifica dell'autogestione
Dal ricevimento della segnalazione    60

2.Attivazione delle procedure di richiamo per inadempimento nei confronti dell'autogestione
Dal ricevimento della segnalazione    30

3.Richiesta di verifica delle deleghe sindacali    60

4.Attivazione delle procedure per occupazioni abusive e senza titoloDal ricevimento della segnalazione (anche ufficio)    60

5.Attivazione delle procedure sanzionatorie per occupazioni abusive e senza titolo
Dal ricevimento della segnalazione (anche ufficio)    60


SETTORE TECNICO- PATRIMONIO

PROCEDIMENTO    GIORNI

1.Autorizzazione per l'estinzione del diritto di prelazione-art.28 L.513/77
Dalla richiesta    60

2.Richiesta di cancellazione dell'ipoteca legale per alloggi ceduti
Dalla richiesta    60

3.Richiesta di cancellazione dell'ipoteca per alloggi dello stato
Dalla richiesta    60

4.Riscatto anticipato
Dalla richiesta    60

5.Acquisto alloggi ex lege 560/93    60

6.Riscatto alloggi ex lege 513/77-artt. 28 e 29    60

7.Riscatto alloggi ABILAG    60

8.Acquisto locali commerciali    60
                           

Area riservata

ARCA - Nord Salento

Via G.B. Casimiro, 27 - Brindisi (BR)
Tel. 0831.225711 - Fax. 0831.597852 - Email: info@arcanordsalento.it - PEC: info@pec.arcanordsalento.it -